GLRL: Rissa e discoteche: non cediamo al panico!

I Giovani Liberali Radicali del Luganese (GLRL) condannano il comportamento di coloro che si sono resi protagonisti della rissa avvenuta all’esterno dal locale Blu Martini, ma chiedono allo stesso tempo alle autorità di non generalizzare e di evitare di prendere misure che colpiscano tutti quei giovani che frequentano invece le discoteche per potersi divertire.


In questi giorni in molti hanno espresso le proprie opinioni sui fatti avvenuti all’esterno della discoteca Blu Martini. Da un lato chi chiede - giustamente - che queste persone siano punite più severamente evitando pene blande che non aiutano a prevenire futuri comportamenti di questo tipo; mentre dall’altro lato chi cede al panico e, speriamo di no, al populismo, proponendo di smantellare l’intero tessuto sociale che anima il centro città di Lugano nelle notti sul Ceresio. Questa generalizzazione non ci trova per nulla d’accordo e non rispetta nemmeno il principio cardine della responsabilità individuale che regola il nostro vivere quotidiano. Se qualcuno deve assumersi delle responsabilità sono le persone che verranno identificate dalla Magistratura, ma non è giusto colpire “a pioggia” penalizzando tutti quei giovani che si ritrovano solo e soltanto per divertirsi!


Il tessuto sociale che rende vivo il centro nelle serate e nelle notti Luganesi contribuisce anche a rafforzare l’economia dei locali cittadini, salvaguardando anche tutta una serie di posti di lavoro. Il movimento della vita notturna è sinonimo di benessere sociale ed economico: per questo motivo GLRL continuerà quindi ad impegnarsi attivamente per evitare di avere delle città-fantasma dalle 19:00 in poi.


Confidiamo dunque che il Municipio di Lugano possa prendere, come già dimostrato in varie occasioni, delle misure puntuali e lungimiranti che permettano di risolvere realmente i problemi che abbiamo in Città e di lasciare le proposte prive di senso nei cassetti. Nello specifico, si tratta d’impegnarsi con ancora più forza nel prevenire questi comportamenti devianti.  Sta poi alla giustizia utilizzare gli strumenti a disposizione secondo la legge per condannare questi atti affinché non si ripetano più. Non sta però alle autorità comunali punire tutti i giovani che non c’entrano niente con questi tristi fatti e punire anche il centro cittadino, rendendolo di fatto vivo solo di giorno.