La raccolta delle firme per l’iniziativa popolare lanciata da GLRT è cominciata da circa due settimane. Perciò, oltre alla presentazione e alla difesa dei nostri intenti per mezzo dei media e al sostegno da parte della presidenza del partito e di alcune personalità di spicco, è ormai tempo di azione. Si tratta, quindi, di mobilitare innanzitutto l’elettorato liberale-radicale giacché, essendo il primo partito in Ticino, conta un numero di aderenti e simpatizzanti tale per cui il loro aiuto renderebbe realizzabile, con una relativa facilità, la raccolta delle 10'000 firme necessarie.

 

In questi due mesi a disposizione è quindi fondamentale il senso di militanza di ciascuno. Con tutta probabilità, nel caso in cui l’elettorato PLRT restasse apatico di fronte al nostro progetto le possibilità di riuscire si ridurrebbero ad un lumicino. Se, invece, ogni singola persona s’impegnasse a porre la propria firma e a raccoglierne alcune altre fra i propri parenti e conoscenti, otterremmo un risultato finale di grande spessore ideale e politico. Vincerebbe il movimento giovanile e vincerebbe il partito stesso, poiché darebbe prova concreta, visibile e tangibile del sostegno ai giovani e alle loro esigenze. Servirebbe a tradurre in fatti i proclami che spesso si odono, ma che poi, purtroppo, si sfaldano ed evaporano di fronte all’ostacolo della mise en oeuvre.

 

Ma quanto costa, in termini di risorse e di tempo, questo benedetto colpo di mano? Nulla. Assolutamente nulla. Si tratta di un altruismo politico dai costi effimeri. Non v’è la scusa del francobollo, non v’è il pretesto del manco di reperibilità dei formulari e della carenza di persone di contatto per qualsivoglia domanda. Quindi, pur nel freddo e antipolitico calcolo del semplice rapporto costo/beneficio della propria azione, nessuno potrebbe sostenere che la militanza a favore della nostra iniziativa ponga degli ostacoli oggettivi. In due mesi, sfiderei anche il Presidente degli Stati Uniti a non trovare un minuto per apporre la propria firma e altri dieci per convincere amici o parenti.

 

Mi appello, infine, alla coscienza politica, partitica e ideale di ognuno affinché si mobiliti a favore della raccolta firme per l’iniziativa popolare e la petizione riunite dal motto “Le pacche sulle spalle non bastano!”. Esorto, inoltre, coloro che si son già mobilitati a smuovere quegli animi apatici che, ahinoi, emergono e che, francamente, deludono. Questo mio colpo di clacson è pure rivolto agli arti del partito, vale a dire le sezioni che sono a stretto e capillare contatto con i propri elettori e si rivelano essere una risorsa primaria.

 

Forza, quindi … a costo di arrossarvi le spalle con le nostre pacche!

 

 

Alessandro Speziali, Presidente GLR Distretto Locarnese e Vallemaggia