Votazioni federali e cantonali: prime riflessioni sui risultati

I Giovani Liberali Radicali Ticinesi prendono atto dei risultati delle votazioni federali e cantonali esprimendo le proprie considerazioni sulle sfide che attendono il nostro paese a partire da subito.


In questa domenica di febbraio i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi su diversi temi importanti: 3 a livello federale e ben 4 a livello cantonale. I risultati ufficiali sono appena stati comunicati, è dunque il momento di portare una prima riflessione su quanto scaturito dalle urne. Una premessa è però d’obbligo: GLRT ritiene fondamentale che, indipendentemente dall’opinione personale del singolo, la politica si metta all’opera - da subito - per rispettare le volontà espresse dal popolo.


È con questo spirito che GLRT fornisce un primo commento alle votazioni, cominciando da quelle federali:

  • La bocciatura della Riforma III delle imprese è indubbiamente il risultato più eclatante. La riforma rappresentava la risposta del Governo Svizzero all’abolizione dell’imposizione ridotta per alcune categorie di società anonime, richiesta a gran voce dalla comunità internazionale. La nostra principale preoccupazione, alla luce dei risultati odierni, risiede nell’assenza di un “piano B”: Questa mancanza ci proietta in un clima di piena rispetto alle possibili reazioni che il mondo economico potrà manifestare nel breve termine. Inutile piangersi addosso, il popolo svizzero non era convinto dei principi che la riforma proponeva ed ha votato di conseguenza. Va detto che il tema è di natura estremamente tecnica e di difficile interpretazione anche per molti addetti ai lavori. Dati i risultati, andrà effettuata un’autocritica sul perché la comunicazione da parte del Comitato interpartitico a favore del SI non sia stata sufficientemente convincente, sebbene gli stessi esperti della Confederazione abbiano invitato a sostenere la riforma. Il nostro movimento si è impegnato fortemente a sostegno di questa votazione, anche attraverso delle azioni di piazza nei principali centri cantonali, ci felicitiamo perciò che il popolo ticinese abbia accettato questa riforma. Ciò che è prioritario ora è darsi da fare per attuare iniziative volte a non perdere quell’attrattività che tanto ha favorito l’installazione di società e imprese innovative, moderne e di successo, sul nostro territorio. In questo senso, GLRT intende seguire e contribuire attivamente alle discussioni scaturite dal tavolo di lavoro sull’economia promosso da Christian Vitta ed il suo DFE, in quanto esso rappresenta, secondo noi, le fondamenta su cui costruire il nostro futuro;
  • L’approvazione della creazione del fondo federale FOSTRA rappresenta una vittoria per il nostro Cantone. Questo fondo permetterà difatti lo stanziamento di contributi federali indispensabili al finanziamento delle grandi opere viarie di cui il Ticino necessità come il pane, data la particolare conformazione territoriale. Non possiamo dunque che confermare la nostra soddisfazione per l’esito positivo delle urne riguardo questo oggetto;
  • GLRT saluta inoltre con positività l’approvazione del decreto federale sulla naturalizzazione agevolata degli stranieri di 3a generazione. Il nostro paese è difatti sempre stato in prima linea nell’integrazione e ancora una volta ha mostrato all’Europa di saper difendere e portare avanti quei valori, quei principi d’integrazione e di benessere collettivo che hanno contribuito allo sviluppo della Svizzera quale realtà elitaria nel mondo.

Per quanto riguarda invece l’esito delle votazioni cantonali, GLRT si esprime così:

  • La bocciatura (seppur per pochissime schede) della protezione giuridica degli animali dimostra, secondo noi, che i cittadini ticinesi sanno riconoscerei temi prioritari per il nostro Cantone. In virtù della già sufficiente protezione garantita agli animali dalle disposizioni del Codice Civile Svizzero, questa iniziativa non avrebbe portato concreti miglioramenti ad una situazione che di per sé è già più che soddisfacente;
  • GLRT ritiene positivo che sia stata approvata la riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi, così come l’abbassamento delle soglie di alcune prestazioni sociali. Ciò permetterà di continuare la strada per la riforma dell’Amministrazione cantonale ed il risanamento delle finanze, così come auspicato da Governo e Parlamento. Secondo GLRT questi sono segnali che il cittadino ha voluto dare alla politica: in momenti di crisi congiunturale è giusto che gli sforzi di contenimento siano fatti anche in settori particolarmente delicati sulla carta, ma che nell’ente pubblico moderno devono comunque saper rispondere a criteri di sostenibilità ed economicità. Per quanto riguarda l’abbassamento delle soglie, GLRT ritiene doveroso sottolineare che il Ticino rimane comunque uno dei Cantoni con la migliore rete di sostegno sociale della Svizzera;
  • Infine, l’approvazione del referendum contro la modifica della Legge sull’assistenza e cura a domicilio non permetterà di introdurre una maggiore responsabilizzazione per il beneficiario di aiuti sociali. Responsabilizzazione che, noi Giovani Liberali Radicali Ticinesi riteniamo chiave e perciò continueremo a sostenere. L’esito delle urne ci comunica che, il tipo di sussidi offerti oggi dalla LACD rappresentano un sostegno fondamentale per molte famiglie e degli eventuali futuri interventi di modifica dovranno essere studiati tenendo in considerazione la fragilità e la sensibilità marcata di questo contesto.