Centro educativo, finalmente semaforo verde?

L’ufficio presidenziale di GLRT si rallegra della svolta che sta prendendo finalmente la nascita della struttura per giovani problematici o che delinquono.


È il caso di dirlo: forse (e finalmente…) ci siamo.


Sono passati ben sette anni da quando l’iniziativa popolare costituzionale lanciata da GLRT “Le pacche sulle spalle non bastano” ha ricevuto un chiaro e vasto sostegno dalla popolazione, raccogliendo oltre 12'000 firme. L’iniziativa chiedeva la creazione di una struttura multifunzionale per adolescenti che sarebbe servita sia come centro di contenimento sia per la detenzione preventiva e l’esecuzione di pene e misure.


Nel 2015 il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per la costruzione di un Centro Educativo Chiuso per Minorenni ad Arbedo-Castione, ma l’esecuzione del progetto è rimasta ferma sino ad ora in attesa della conclusione del rapporto finale allestito dalla SUPSI, arrivata poco tempo fa.


Nel frattempo è giunta una buona notizia per le casse cantonali, importante oggi più che mai, ovvero la comunicazione che l’Ufficio federale di giustizia cofinanzierà il progetto, dando, semmai ce ne fosse stata la necessità…, un’ulteriore conferma circa la validità e necessità del progetto.


I Giovani Liberali Radicali tengono a ribadire il principio cui lo scopo ultimo della pena detentiva sia quello di reintegrare la persona nella società, evitando che i tristi e recenti gravi fatti di cronaca si ripetano.


La speranza e l’augurio è ora che il parlamento non si dimostri una tartaruga miope, rinunciando a implementare il progetto per una mera questione di costi, ma accolga in tempi brevi la necessità espressa dalla popolazione di dotarsi di una struttura rieducativa, adeguandosi a quanto presente nel resto del territorio svizzero. Altrimenti GLRT è pronta a chiamare alle urne i ticinesi.