Riforma fiscale e sociale: la posizione di GLRT

Il direttorio dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi, riunitisi sabato 4 novembre 2017, ha approfondito i contenuti della riforma cantonale fiscale e sociale presentata dal Governo il 18 settembre 2017. GLRT ha quindi preso posizione sostenendo la riforma fiscale e sociale nel suo complesso, con tuttavia qualche perplessità sull’assegno parentale.

Il primo sabato di novembre si è tenuto il direttorio cantonale GLRT presso la segreteria del PLRT a Camorino: il tema principale all’ordine del giorno è stata la riforma fiscale e sociale presentata recentemente dal Governo ticinese.

Malgrado il tema sia molto tecnico, soprattutto per la parte fiscale, GLRT ha ritenuto opportuno chinarsi sul tema - viste le importanti novità di questa riforma - attraverso una presentazione con accento particolare sulle conseguenze per i giovani. Non a caso, pochi giorni prima del direttorio, il Presidente Alessandro Delorenzi e il Vicepresidente Gabriele Jelmolini, hanno incontrato il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli per comprendere in particolare alcuni meccanismi della parte sociale della riforma.

Il direttorio GLRT ha deciso a maggioranza per un sostegno alla riforma nel suo complesso: gli indirizzi strategici che essa intende perseguire sono condivisi da GLRT. In particolare condividiamo la necessità di evitare la dislocazione di persone giuridiche e fisiche che generano introiti fiscali importanti per il nostro Cantone (e che ci permettono di essere uno dei Cantoni più sociali della Svizzera), attraverso gli sgravi fiscali previsti nel messaggio e che, come indicato, sono solo la prima di tre tappe di una più vasta riforma. Riteniamo difatti importante difendere la presenza di persone facoltose nel territorio ticinese e, perché no, attirarne di nuove. L’eventuale mancato gettito fiscale generato dalla partenza di contribuenti facoltosi andrebbe a gravare su tutti i contribuenti, sia in modo diretto (aumento delle imposte), sia in modo indiretto (riduzione dei servizi offerti alla popolazione).

Ricordiamo, inoltre, che il “Progetto fiscale 17” della Confederazione (che entrerà potenzialmente in vigore nel 2019) prevede l’abolizione degli statuti speciali cantonali previsti per le Holding e, ritenuta la loro importanza dal punto di vista fiscale in Ticino (20% del gettito totale delle persone giuridiche), risulta quindi necessario anche un adattamento del sistema fiscale cantonale. Il Governo ha quindi deciso di introdurre già oggi delle misure nell’ambito delle persone giuridiche volte a migliorare la nostra attrattività fiscale e dare così un segnale concreto alla piazza economica.

L’elemento che ha generato più dibattito è stato l’assegno parentale: si tratta della proposta che in effetti sta alimentando maggiormente le discussioni anche in Gran Consiglio. I nodi da sciogliere riguardano nello specifico i parametri stabiliti per l’ottenimento di questa nuova forma di contributo sociale (reddito lordo famigliare di 140'000 franchi e un massimo di sostanza imponibile di 400'000 franchi). In parallelo, ci si è chiesti se eventualmente non fosse più opportuno destinare l’importo previsto per lo stanziamento di questo assegno, di 6.9 milioni di franchi annuali, in favore di un maggior sostegno al pagamento delle rette dei nidi d’infanzia. Costo, quest’ultimo, ritenuto particolarmente oneroso per le economie famigliari (e soprattutto per il ceto medio, sempre più in difficoltà).

Durante il dibattito è emersa la sensibilità dei giovani alle nuove forme di lavoro che permetto di conciliare meglio e di più la famiglia e il lavoro, e di come sia importante sostenere attraverso misure sociali ma anche aziendali (si pensi ad esempio al telelavoro/ lavoro da casa) le esigenze delle nuove famiglie.

Secondo GLRT, quindi, la volontà del Governo di meglio rispondere alle necessità delle famiglie moderne - soprattutto quelle giovani - potenziando sensibilmente le misure a favore della conciliabilità lavoro e famiglia è indubbiamente positiva. Per la parte sociale della riforma il Governo ha messo nero su bianco gli obiettivi che intende perseguire e nel corso dei prossimi anni (approvazione della riforma permettendo) sarà interessante seguire con attenzione gli sviluppi delle nuove forme di contributi finanziari e l’evoluzione dell’attività promossa dai futuri Centri di competenza e d’informazione lavoro-famiglia.