La scuola che verrà

In seguito alla presentazione del documento “La scuola che verrà” allestito dal DECS allo scopo di presentare la riforma proposta per il sistema scolastico ticinese, i Giovani Liberali Radicali Ticinesi hanno costituito un gruppo di lavoro per analizzare il documento e presentare le loro considerazioni.

GLRT apprezza e sostiene una riforma del sistema scolastico, ritenendo che esso debba aggiornarsi per restare al passo con l’evoluzione della società. GLRT ritiene che il sistema scolastico abbia il compito di formare i cittadini e i lavoratori di domani ed è in questo senso che dovrebbe essere indirizzata la formazione.

 


PUNTO 1: GESTIRE L’ETEROGENEITÀ


GLRT SOSTIENE:

  • I differenti approcci didattici e pedagogici, ritenendo positiva l’organizzazione della griglia oraria a blocchi che permetterà di incrementare l’efficacia nell’apprendimento delle materie grazie alla maggior continuità del periodo d’insegnamento.
  • L’introduzione di classi miste per disciplina d’interesse che permetterà lo scambio d’esperienze tra gli alunni.
  • La possibilità da parte dell’allievo di personalizzare la propria griglia oraria, consentendo di sviluppare delle caratteristiche personali dello studente o di colmare eventuali lacune formative.


GLRT RITIENE PERÒ:

  • Lodevole il tentativo di introdurre un collegamento con il mondo del lavoro, ma allo stesso verrà dato troppo poco spazio (2 ore settimanali in quarta media e solo nel modello 2 della griglia oraria). Si ritiene che debba essere promosso maggiormente il mondo del lavoro all’interno del sistema scolastico, presentando già partire dalla seconda media le varie professioni (non focalizzandosi solo sul settore terziario), introducendo regolari visite e stages in azienda e promuovendo l’apprendistato: esso deve essere considerato dall’allievo come una scelta di valore e non un rimpiego per studenti meno dotati. In questo senso si invita a rivedere il servizio di orientamento scolastico, dando più spazio alle attività operative, inoltre le famiglie e le associazioni di categoria devono essere parte integrante del processo di presentazione dei lavori ed aiutare i giovani nella scelta e comprensione dei vantaggi rappresentati dall’apprendistato.
  • Lo spazio dato all’apprendimento della lingua tedesca è troppo contenuto rispetto all’importanza che ne ricopre la sua conoscenza per gli studenti ticinesi. Si concorda sul fatto che convenga mantenere l’insegnamento del francese come prima lingua straniera alle elementari, per riconosciute facilità d’apprendimento, ma si ritiene che l’insegnamento del tedesco debba essere anticipato alla prima media.
  • Doverosa l’integrazione di tematiche attuali (ad esempio sexting, cyberbullismo, ecc.) nelle materie d’insegnamento, meglio se integrandole con la materia relativa (ad esempio informatica). Si ritiene importante già informare gli allievi circa le leggi in vigore, soprattutto in caso di bullismo, cyberbullismo, ecc., così da renderli consapevoli di quali leggi violano con tali comportamenti.
  • Importante l’incontro tra educazione e tecnologia, ovvero aiutare a usare la tecnologia in modo intelligente, ad esempio utilizzando youtube per guardare dei documentari.

Come affermato dal Prof. Emanuele Carpanzano (direttore del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI) in una recente conferenza, il 65 % dei ragazzi che iniziano le scuole medie svolgeranno nella loro vita un lavoro che oggi non è ancora stato inventato. In tal senso è quindi indispensabile che la scuola ne tenga conto nella sua offerta formativa.

Per contro GLRT è assolutamente contraria all’appiattimento dei livelli nella scuola media, reputando fondamentale dare la possibilità agli allievi con potenziale di approfondire determinate tematiche (scientifiche e linguistiche), così come è fondamentale dare l’opportunità a chi fa più fatica a rimanere al passo con le lezioni di avere un ritmo più adatto e con studi più approfonditi di modo da recuperare le lacune. Con la riforma che verrebbe introdotta dal progetto “La scuola che verrà”, gli studenti avranno la possibilità di colmare le loro lacune attraverso gli atelier, rispettivamente la personalizzazione della griglia oraria.

 


PUNTO 2: LA VALUTAZIONE

 

GLRT è favorevole al rafforzamento della valutazione dell’allievo, accompagnando la classica modalità di valutazione per note con una descrizione verbale dell’allievo. Si ritiene che tale approccio consentirà di colmare in modo più specifico le lacune degli allievi. Una valutazione descrittiva sarà d’aiuto anche ai futuri datori di lavoro nel meglio comprendere lo stato di apprendimento ed i punti di forza dell’allievo.

Nonostante si condivida l’importanza svolta dall’esistenza di una cartella dell’allievo, soprattutto nel passaggio dell’allievo ad un altro docente, GLRT è preoccupato dalla mole di lavoro che richiede per ogni docente l’aggiornamento costante del documento. Una sua introduzione generalizzata potrebbe comportare delle ripercussioni negative, assorbendo del tempo che il docente potrebbe dedicare allo svolgimento ottimale della sua attività. Il rischio è di incappare in un trattamento superficiale e prettamente burocratico da parte del docente della cartella dell’allievo, rendendola de facto inutile.

Si ritiene interessante il concetto proposto delle raccomandazioni sui criteri di accesso, fornendo agli studenti delle indicazioni sia sui risultati scolastici che sulle competenze trasversali, nonché sull’atteggiamento richiesto.

 


PUNTO 3: I DOCENTI

 

Tra i punti che GLRT accoglie favorevolmente vi sono:

  • L’introduzione dei consulenti disciplinari, figure attive nelle scuole elementari che aiuteranno a colmare delle lacune, accompagnare l’introduzione dei nuovi docenti o sostenere l’aggiornamento dei docenti più anziani.
  • L’apertura al co-insegnamento, operazione che dovrebbe poter permettere di incrementare l’efficacia dell’insegnamento, aiutando gli allievi in difficoltà nel ridurre il gap formativo (grazie a maggior attenzione dedicata durante le ore di insegnamento), nonché permettendo di introdurre un insegnamento differenziato per competenze.
  • L’introduzione fondamentale e positiva di un punto di condivisione comune per i docenti, dove essi riescano a condividere le proprie esperienze e soprattutto materiale didattico.

Tutti questi aspetti, eccezion fatta per il portale internet di condivisione, suscitano però delle grandi perplessità circa la fattibilità della loro applicazione, sia da un punto di vista finanziario, sia da un punto di vista logistico: ci chiediamo quindi se le risorse previste siano corrette e sufficienti.

GLRT ritiene opportuno l’introduzione del questionario di valutazione dei docenti, sulla base del modello universitario, documento da sottoporre agli allievi delle scuole medie. Questo questionario rappresenterebbe il primo passo per comprendere la percezione degli allievi nel confronto del metodo d’insegnamento dei vari docenti, permettendo di intraprendere misure concrete per rafforzare o rivedere i metodi dei singoli docenti al fine di incrementarne l’efficacia.

 


PUNTO 4: L’ISTITUTO SCOLASTICO

 

Nel documento redatto dal DECS vengono espressi numerosi concetti lodevoli e condivisibili, tra le quali rientrano una riorganizzazione logistica degli spazi seguendo dei concetti architettonici che consentano di svolgere nel migliore dei modi il nuovo concetto di scuola. Il principale scoglio da affrontare è però legato alle strutture logistiche esistenti, in quanto la gran parte delle scuole risale agli anni ’70 e negli ultimi anni è stata oggetto soltanto di risanamenti o leggeri ammodernamenti. Allo stato attuale risulta difficile credere che le strutture siano già pronte o lo saranno nel breve tempo ad accogliere il nuovo modo di fare scuola.

 


PUNTO 5: CONDIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA RIFORMA

 

GLRT ritiene che il preventivo finanziario relativo al costo delle condizioni quadro per l’attuazione della riforma rischi di essere l’ago della bilancia per la decisione. Come esplicitato nel documento, gli investimenti logistici nell’adeguamento delle scuole non sono previsti nella pianificazione finanziaria. Il maggior costo annuo per l’introduzione della riforma è stimato in 32 milioni di franchi, pari a un aumento del 5.4 % della spesa attuale.

Tale importo, nonostante la sua importanza in valori assoluti, appare comunque sottostimato in relazione alla portata della riforma ed ai cambiamenti che dovranno essere attuati. Si ritiene che prima di prendere posizione a riguardo sia essenziale disporre di un preventivo dettagliato per le principali voci di costo, comprendente anche uno studio degli investimenti logistici che dovranno essere sostenuti nei vari Istituti scolastici.

 


CONCLUSIONI

 

GLRT approva e sostiene un cambiamento nel sistema scolastico, ritenendo fondamentale che esso si adegui ai mutamenti in atto nella società.

Si ritiene però che la proposta di cambiamento, seppur abbia numerosi punti positivi, presenti delle gravi lacune per quanto riguarda il collegamento con il mondo del lavoro e soprattutto la formazione linguistica dei nostri giovani.

Si invita quindi ad apportare le dovute modifiche per meglio far conoscere l’apprendistato e le diverse professioni, nonché ad anticipare l’introduzione dell’insegnamento del tedesco nelle scuole medie.

 

 
RIASSUNTO DELLE PROPOSTE


GLRT PROPONE:

  • Di sviluppare maggiormente il collegamento tra la scuola e il mondo del lavoro, introducendo in particolare regolari visite e stages in azienda e promuovendo l’apprendistato.
  • Di incrementare l’apprendimento della lingua tedesca, anticipandone l’insegnamento alla prima media.
  • L’integrazione di tematiche attuali come il sexting, il cyberbullismo, l’utilizzo intelligente di internet, ecc., nelle relative materie d’insegnamento come ad esempio l’informatica.
  • L’introduzione del questionario di valutazione per i docenti, sul modello universitario.


GLRT È CONTRARIA:

  • All’abolizione tout court dei livelli nella scuola media, così come all’abolizione della licenza di scuola elementare.

 


CONTATTI

Giovani Liberali Radicali Ticinesi, c/o Segreteria PLRT, Ala Munda, 6528 Camorino

Alessandro Spano, Presidente GLRT, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gabriele Jelmolini, vice presidente GLRT e coordinatore gruppo di lavoro, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Simone Boraschi, segretario GLRT, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.