Presa di posizione
Attualità 04.04.2026

Terre di Pedemonte

CORRIERE DEL TICINO
 di Matteo Galgiani, membro GLRT
Il Consiglio di Stato ha comunicato che dopo Pasqua saranno inviati i messaggi relativi all’attuazione delle iniziative sulle casse malati, approvate dal popolo lo scorso settembre. La decisione ha suscitato una reazione immediata da parte di partiti politici, organi di stampa e commentatori online, che hanno espresso forti critiche riguardo alla procedura adottata. L’attesa prolungata per l’attuazione delle misure è fonte di comprensibile insoddisfazione, soprattutto considerando che i premi hanno raggiunto, per alcuni, somme paragonabili all’affitto di un monolocale. Il Governo manifesta preoccupazione circa il possibile impatto finanziario, evidenziando il rischio di dissesto economico delle casse cantonali e sottolineando come siano state prospettate centinaia di milioni di deficit strutturale.
Gli iniziativisti hanno presentato diverse proposte: le quaranta misure avanzate dalla Lega sono state messe da parte dall’esecutivo cantonale durante la presentazione del preventivo 2026. Il Partito Socialista ha suggerito alcune entrate aggiuntive che potrebbero contribuire parzialmente all’iniziativa del 10%. Tuttavia, quanto proposto dalla sinistra richiede il consenso del legislativo, e generalmente questo tipo di proposte incontra una forte opposizione da parte delle forze politiche di destra e centro-destra.
In conclusione, riconosco la posizione dell’esecutivo e, considerando le dinamiche tra governo e parlamento, ritengo che adottare una strategia analoga sia appropriato: le iniziative saranno implementate proporzionalmente ai fondi che saranno messi a disposizione in seguito all’inevitabile compromesso all’interno del Gran Consiglio. Negli ultimi anni, siamo stati spesso abituati a sentir dire “Non esiste un piano B”, in questo caso c’è, si chiama dissesto finanziario.